martedì 3 gennaio 2012

Tattoo aiutami tu

Ho sempre associato l'idea del tatuaggio un po' a questa visione:










Cioè, Michelle, carina caruccia, angelicata, magari strizzata in un delicato Alberta Ferretti carta da zucchero e..quel braccio nero segnato.
Per me, una bellezza un tantino mortificata da un vezzo giovanile.
Che poi magari lei e chiunque indossi tale ricordo lo esibisce ancora con orgoglio, ma io proprio non sono convinta.
Dicevo, ho sempre avuto quest'idea integralista riguardo il tatuaggio. Mai e poi mai.
Praticamento sono stata il vanto dei miei genitori, anche perchè tale integralismo comprendeva piercing ed affini (orrore). [il foro alle orecchie alla veneranda età di diciassette anni, ndr.]
Poi.
Poi c'è un'estate calda, caldissima, quella pre-laurea, quella dei mondiali di calcio in Germania ("andiamo a Berlino, Beppe!"), quella del po-po-po-po-po-ppo-ppo-po.
C'è il clima volemose bene, e a me scatta per la prima volta il pallino tatuaggio.
"Se non lo faccio ora, quando!E' l'estate vicina al traguardo laurea!Il primo mondiale che vedo vincere! Quando me la dimentico un'estate così"
Com'era prevedibile, con l'autunno tutto sfuma.
Chiaramente, anche durante questa parentesi godereccia, continuo a pensare che non sono la persona indicata a tatuarsi, sono volubile ed incostante, ma mi convinco che il mio sarà piccolissimo e da me disegnato.
Passa mooolta acqua sotto i ponti e mi ricapita di vedere tatuaggi veramente belli e discreti nelle persone più disparate, voglio tatuarmi la mia frase preferita. Che però è lunghina e desisto.
Infine, IL MOMENTO, quello che dal 2010 mi tortura la mente come un  ritornello.
Sono in viaggio e una mia passione è fotografare le scritte sui muri.
Quelle degli innamorati, dei disperati, degli ispirati.
Quelle copiate dai diari di scuola, quelle create da una mente geniale, quelle dei writers.
Sono libera, in vacanza, nel posto più bello del mondo e la vedo in corsa.
E' l'unica scritta che non riesco a fotografare, e decido che sarà quella che imprimerò nella mia pelle.
Morale della favola: dopo DUE ANNI sto ancora asfissiando il mondo perchè ho una paura folle.
Paura di una cosa definitiva che, anche se piccolina e nascosta, potrà vedersi dal mio abito da sposa di Alberta Ferretti.
Michelle, consigliami tu.



1 commento:

  1. Pensa io ho una voglia pazza di tatuarmi (qualcosa di piccolo perchè odio le cose troppo vistose) ma non so proprio cosa incidere... E ovviamente vorrei qualcosa con un significato

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